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L'utilità dei Detrattori e i "Santoni" dell'ultima ora


Proprio stamani, mi è capitato sotto gli occhi l'ennesimo articolo dell'anonimo blogger di turno che, evidentemente, dovendo cercare argomenti attuali da trattare con estrema banalità e qualunquismo, ha deciso di scrivere un articolo denigratorio sulla pratica Reiki (ma citando anche l'omeopatia, l'agopuntura, i chakra ecc ecc, ce n'è per tutti ecco. Che fortuna quando una persona ha così tante competenze....).

Ovviamente chi si prodiga in questo non ha mai "toccato con mano" e si basa sul peggio che si può trovare on line.

Già, perché purtroppo  (e qui ci sarebbe da scrivere a parte), Reiki come qualsiasi altra disciplina olistica, è entrata da qualche anno nello "sporco mondo del business" e troppe persone improvvisate e con poca coscienza, danneggiano chi lavora con questo tipo di trattamenti in modo serio ed onesto.

 

Forse avevano ragione Usui & c. a non essere convinti di esportare fuori dal Giappone questa pratica. In Occidente poi....dove l'ultimo barlume di spiritualità e disciplina si è spento nella notte dei tempi.

 

 

Comunque, la mia riflessione non è altro che un chiedermi perché alcuni hanno bisogno di sputare veleno su ciò che non conoscono?

Nell'articolo in questione si fanno apparire le pratiche olistiche come baggianate per ingenui boccaloni, ignorando (volutamente?) chi, invece, ne trae beneficio. Ignorando che ci sono medici che affiancano questo tipo di terapie a quelle tradizionali; non sapendo, forse, che, per quanto riguarda il Reiki, ci sono stati esperimenti che hanno potuto verificarne i benefici, tanto da inserire i trattamenti negli ospedali. 

E probabilmente non sa nemmeno che in alcuni paesi europei, i trattamenti Reiki sono passati dalla mutua e, in giro per il mondo, esistono vere e proprie cliniche di Reiki.... 

 

L'ignoranza è una brutta bestia, come anche, d'altra parte, l'atteggiamento da santone di alcuni operatori olistici. Ci vuole umiltà gente, da entrambe le parti. Umiltà nel tacere quando non si conoscono davvero gli argomenti di cui si parla e rispetto per chi lavora seriamente e per chi sceglie di cercare benessere come cavolo gli pare.

E umiltà nello svolgere professioni che, appunto, già attirano critiche pesanti: cari colleghi, ricordatevi sempre che siete dei comuni mortali e non avete in mano né verità assolute, né  capacità miracolose.

 

Diffidiate da chi usa la parola Maestro con troppa facilità, da chi promette l'impossibile, da chi vi da certezze di guarigione anche nei casi di malattie gravi. Ma diffidate anche di chi denigra "a prescindere", senza conoscere veramente. Si può giudicare qualcosa solo dopo averla provata, dopo averla conosciuta. 

E poi, a chi parla di effetto placebo e cose simili, chiedo: ma, se una persona manifesta benefici da una qualsiasi pratica, da una qualsiasi terapia, che sia tradizionale o non, dov'è il problema?.

Dovrebbe interessarci unicamente il benessere di tutti e la libertà di scegliere come ottenerlo. 

 

E da qui, doveroso da parte mia, dare una traccia sul come riconoscere queste due categorie che appesantiscono il mondo delle discipline olistiche.

 

Partiamo dal "santone" di turno, come riconoscerlo? Facile, facilissimo:

  • Il Gran Maestro ha una risposta per tutto, probabilmente sbagliata, ma con giri di parole potrebbe farla sembrare accettabile. Può capitare, tra l'altro, che queste parole siano messe insieme male....a volte il Santone ha una scarsa padronanza della sua lingua. 
  • Fa mille cose diverse, conosce tutti i trattamenti olistici possibili immaginabili. Forse qualcuno lo ha persino creato lui.
  • E' autocelebrativo, lui è così bravo che vi risolve tutti i problemi. 
  • Veste sempre da asceta, anche per fare la spesa. Fa più scena e aiuta ad entrare nel personaggio.
  • E', chiaramente, illuminato. Uno spirito superiore, non è da escludere che, di tanto in tanto, faccia qualche miracolo.
  • Ha una innata predisposizione a sparare cifre esose per i suoi servigi.
  • Spesso e volentieri "lavora" in nero. Lui per il fisco non esiste, è già oltre la banalità della vita mortale. 

 

 

E invece, il detrattore " a prescindere"?

  • E' acido e saccente. Anche se i suoi unici "studi" sull'argomento sono stati fatti su Google Search
  • Sfiora più o meno apertamente la presa in giro nei confronti dell'argomento/persona di cui sta parlando
  • L'obiettività non fa parte della sua forma mentis, probabilmente perché la mente in quel caso è un tantino chiusa. Quindi, quel che pensa/dice lui è verità, tutto il resto cagate (gli puoi notificare, con tanto di prove evidenti, che sta dicendo inesattezze, negherà. Fino alla morte. Ne va della sua immagine di detrattore certificato )
  • Se messo alle strette diventa aggressivo. Chi non sa argomentare (non conoscendo appunto), attacca per sviare l'attenzione dal discorso
  • Non riesce proprio a superare la sua visione materialistica del mondo. E' più forte di lui. Se non tocca non crede. Vagli a spiegare che anche la luce non la può toccare......eppure esiste
  • Riconosce come uniche autorità costituite i Tg e i cosiddetti "esperti" (della TV o comunque dei media). Non si sa di cosa, ma sono comunque esperti e possono permettersi di parlare di tutto. Sono con ogni probabilità onniscienti a nostra insaputa, magari hanno studiato odontoiatria, ma sicuramente questo gli da l'autorità per parlare anche di tutto il resto. L'importante è che davanti abbiano scritto Dott. o Prof., questo è sufficiente (anzi, quasi quasi ora metto Dott.ssa anche io davanti a nome e qualifiche, alla fine la laurea ce l'ho anche io no?)

 

Insomma, scherzi a parte, alla base di tutto, da qualunque pulpito si parli, qualunque siano le nostre convinzioni o idee, nessuno di noi dovrebbe mai permettersi di parlare, e oltretutto male, di ciò che non conosce. Mai.

E nessuno dovrebbe mai usare ed abusare dell'ingenuità di alcune persone, soprattutto se ha scelto di lavorare nell'ambito olistico che presuppone una ricerca di crescita personale e spirituale, in antitesi con la malafede di certi operatori (e purtroppo ce ne sono tanti).

 

Onestà, rispetto, umiltà, studio e  pratica continui. Per me solo questo conta, il resto sono chiacchiere (da bar e dopo aver bevuto 2/3 aperitivi, come minimo!).

 

 

 

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